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Abete bianco

by PNFC-CAI last modified 2006-10-08 11:31
Abete bianco

Famiglia: Pinaceae

Abies alba

Come riconoscerlo

Albero imponente per la sua altezza che può raggiungere i 60 metri; il tronco si presenta dritto e colonnare, con corteccia liscia di colore bianco cenere, munita di sacche resinose. Le foglie aghiformi, caratterizzati da due strie bianche poste sulla pagina inferiore, sono piatte e disposte su entrambi i lati del rametto. Sia i fiori maschili che quelli femminili sono presenti sulla stessa pianta; i primi sono gialli e posti alla base del ramo, mentre i secondi sono verdi ed eretti. I frutti sono muniti di una particolare appendice che si distacca a maturità lasciando l'asse nudo.

Habitat

Predilige climi ad elevata piovosità, limitata escursione termica oltre a suoli freschi e profondi. Nel Parco si distribuisce nella fascia compresa tra 800 e 1500 m di altitudine associandosi al Faggio (Fagus sylvatica) e all'Abete rosso (Picea abies) (in ambiente alpino) o, più raramente, formando boschi puri. Sull'Appennino era un tempo largamente diffuso in formazioni forestali nelle quali era consociato al Faggio. Oggi la sua presenza è circoscritta nelle aree più elevate e meglio conservate della catena appenninica. Nel Parco vi sono estesi rimboschimenti d Abete bianco nelle zone di Campigna (FC), Camaldoli e Badia Prataglia (AR).

Curiosità

I suoi tronchi venivano usati fin dall'epoca romana per la costruzione di alberi di navi e di remi. Il legno, leggero e tenero viene molto utilizzato in falegnameria. Per la sua forma lineare ed elegante viene utilizzato come "albero di Natale" soprattutto in Toscana e più in generale nell'Italia centrale. Il legno leggero ma resistente viene utilizzato soprattutto nell' industria cartaria, in carpenteria, in falegnameria. Dalla distillazione delle foglie si ottiene trementina, adoperata in medicina e veterinaria.

 

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