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Castagno

by PNFC-CAI last modified 2006-10-08 11:45

Castanea sativa

Famiglia: Leguminosae

Descrizione

CastagneAlbero massiccio, longevo, a rapido accrescimento fino a toccare i 30 metri di altezza. La corteccia bruno scuro è caratterizzata da profonde fessure che decorrono in senso longitudinalmente e che si manifestano maggiormente nel corso della vita della pianta. Le foglie decidue raggiungono i 25 cm di lunghezza; sono inoltre seghettate con nervature evidenti sulla pagina inferiore. Fiori maschili e femminili sono presenti sullo stesso albero ma sono morfologicamente molto diversi tra di loro. Quelli femminili sono di piccole dimensioni e poco visibili, mentre quelli maschili, detti amenti, sono gialli, lunghi e riuniti in gruppi. La fioritura avviene a Giugno. I frutti, dette castagne, sono racchiuse entro un riccio spinoso.

Dove incontrarlo

Specie eliofila, predilige i climi moderatamente caldi, ma non aridi. Ama suoli acidi e profondi, ricchi in acqua ma permeabili. Rappresenta uno dei principali componente della flora forestale italiana, fino a 900-1200 metri di altitudine, dove forma estesi boschi ad impianto artificiale, sia in formazioni pure che in associazione con altre specie. La sua diffusione, è imputabile nella maggior parte dei casi alla all'opera dell'uomo, anche se oggi si assiste alla sua parziale regressione a conseguenza dell'abbandono delle attività agro pastorali della media montagna. Nel Parco i castagneti da frutto sono ancora diffusi in entrambi i settori con prevalenza in quello toscano; essi sono generalmente presenti nei pressi degli abitati o a singole abitazione. Si presenta inoltre in associazione con altre specie che compongono i boschi misti di latifoglie ed i querceti più o meno mesofili.

Curiosità

Il Castagno rappresentava, fino a poco tempo fa, un bene prezioso per le comunità montane e per un'ampia porzione di popolazione che da esso sfruttavano sia il legno che i frutti. I ricci venivano bruciati nelle stufe per riscaldare le abitazioni mentre i fiori richiamavano le api e garantivano la produzione di miele aromatico molto pregiato. Un tempo le castagne, ricche di amido e di zuccheri, erano considerati un alimento base e venivano consumate sia fresche sia come farina per dolci previa essiccazione. Il legname oltre ad essere utilizzato per la produzione di numerosi oggetti di uso quotidiano tra cui mobili, intelaiature dei tetti, botti, viene ancor oggi impiegato per l'estrazione del tannino, sostanza che conferisce al castagno la resistenza contro gli attacchi degli insetti xilofagi. Il legno del Castagno risulta inoltre essere un ottimo combustile.

 

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