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Nocciolo

by PNFC-CAI last modified 2006-10-08 15:01

Corylus avellana


Famiglia Corylaceae

Descrizione

amenti NoccioloArbusto caducifoglio alto fino a 6-8 metri con fusto eretto, ramificato dalla base e corteccia color grigio-bruna lucida e liscia. Le foglie, finemente vellutate, hanno forma variabile con apice acuto e base cuoriforme e margine doppiamente seghettato. Pianta monoica ovvero con fiori maschili e femminili presenti sulla stessa pianta; generalmente fioriscono prima i fiori maschili, i quali sono riuniti in amenti penduli cilindrici e poi quelli femminili meno appariscenti. La fioritura avviene in inverno mentre la fecondazione a maggio. Il frutto è una ghianda che racchiude generalmente un solo seme.

Dove incontrarlo

foglia NoccioloPianta molto comune, si distribuisce in un'ampia fascia altitudinale, dalla zona mediterranea a quella montana. Partecipa alla formazione di boschi misti di latifoglie, mostrando una certa adattabilità ad insediarsi su suoli denudati e franosi, se umidi. E' una specie frugale, colonizza infatti substrati differenti, sebbene predilige terreni calcarei, fertili, profondi e ben areati; richiede inoltre clima mite. Durante la fioritura, l'eccessiva umidità atmosferica può danneggiare il polline. Nel Parco entra a far parte del sottobosco nei querceti più o meno mesofili sia del versante romagnolo che di quello toscano. Lo si può incontrare lungo i corsi d'acqua, sul fondo di vallecole a comporre formazioni arboree ripariali ed alveali; questo tipo di vegetazione ha generalmente andamento lineare, anche se in qualche caso possono occupare i fondi pianeggianti e subpianeggianti di valli con discrete superfici, come nel caso del piano della Lama.

Curiosità

Il legno di modesta qualità e poco duraturo è impiegato soprattutto per fabbricare pali, cerchi da botte oltre ad essere sfruttato come combustibile per produrre carbone utile nella preparazione della polvere pirica, utilizzata per carboncini da disegno. Le foglie rappresentano un buon foraggio per pecore e capre e mentre il tannino presente nella corteccia e nelle foglie viene usato come astringente.

 

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