Faggio

Fagus sylvatica
Famiglia: FagaceaeCome riconoscerlo
Albero caducifoglio a portamento maestoso di altezza variabile tra 30 - 40 m. Tronco cilindrico, robusto con corteccia liscia di colore grigio. Le foglie sono intere, con margine cigliato; durante la stagione autunnale perdono il colore verde fino ad assumere tonalità bronzee. Nei fiori i sessi sono separati; quelli maschili sono riuniti in amenti penduli, mentre quelli femminili sono riuniti a coppie, protetti da un involucro chiamato cupola. I frutti, detti faggiole, sono protetti da una cupola legnosa che si apre una volta che i semi hanno raggiunto la maturità
Habitat
Sugli Appennini rappresenta la vegetazione più caratteristica e rappresentativa dell'orizzonte montano, mentre sulle Alpi, per effetto dell'azione antropica esso è stato soppiantato in molti casi dalle conifere presenti nel piano immediatamente superiore. Predilige terreni ben drenati, aerati con preferenza verso quelli calcarei, soprattutto nell'arco alpino. È inoltre una specie igrofila e sciafila che si inserisce bene nelle aree a clima oceanico, ovvero con deboli escursioni termiche. All'interno del Parco occupa l'orizzonte montano; lo troviamo in formazioni pure o consociato con varie altre specie, quali l'Abete bianco (Abies alba), gli aceri, i carpini e le querce.
Curiosità
Il legno duro e facilmente lavorabile viene impiegato in falegnameria per la fabbricazione di mobili, rivestimenti e botti; esso si presta inoltre ad essere curvato a vapore. Nell'industria cartaria risulta pregiato per la produzione di cellulosa al bisolfito ma è anche un ottimo combustibile. I frutti, dai quali si ricava anche l'olio, costituiscono un ottimo mangime per i suini mentre le foglie forniscono un'eccellente lettiera.