Maggiociondolo

Laburnum anagyroides
Famiglia: Leguminosae
Descrizione
Arbusto deciduo o albero di piccole dimensioni, alto sino a 10 m ed a portamento espanso. Questa pianta trae il proprio nome dai fiori gialli raccolti in racemi penduli, ovvero grappoli ciondolanti, i cui fiori sbocciano a maggio. Le foglioline lungamente picciolate, sono raggruppate a tre (trifogliate) disponendosi in modo alterno. Hanno margine intero, forma ellittica con la pagina superiore glabra e quella inferiore pelosa di color verde-argentata. Come tutte le leguminose produce come frutto il legume all'interno del quale sono presenti semi piatti di colore bruno ed estremamente velenosi.
Dove incontrarlo
Si distribuisce lungo la fascia montana, collocandosi ai margini o in corrispondenza delle radure di latifoglie. Specie eliofila, ovvero amante del sole, occupa prevalentemente terreni calcarei. Il Maggiociondolo è una specie adatta al consolidamento di scarpate instabili e rive ghiaiose grazie al suo sviluppato apparato radicale.
Curiosità
Tutta la pianta è ricca di citisina, un alcaloide molto tossico e velenoso, quindi fate molta attenzione a non ingerirne anche accidentalmente piccole porzioni o semi. Il suo legno di colore scuro e particolarmente duro è molto apprezzato nell'artigianato e, fino a qualche tempo fa era richiesto come sostituto dell'ebano. Tutte le leguminose sono piante che migliorano il terreno arricchendolo di azoto minerale, in quanto vivono in simbiosi con batteri azotofissatori (Rhizobium leguminosarum) i quali si concentrano all'interno di "tumori" delle radici.