Salici - Salicaceae
La distribuzione dei Salici in tutto l'emisfero boreale è molto complessa, sia perchè si conoscono più di 300 specie diverse tra Asia, America e Europa, sia per la particolare propensione all'ibridazione interspecifica. Questo genere presenta infiorescenze unisessuali, dove gli organi sessuali femminili e maschili sono portati da individui diversi. Le infiorescenze si aprono sui rami prima delle foglie facendo risaltare, a seconda dei casi, il giallo degli stami sporgenti o il verde degli ovari, conici, i quali, a maturazione, si aprono liberando i piccoli e numerosi semi provvisti di setole piumose adattati per la dispersione. Le foglie sono semplici , lanceolate e con un picciolo corto. Alcune specie si sviluppano come alberi veri e propri raggiungendo i 25 m di altezza, altri hanno forma arbustiva e pochi sono di dimensioni inferiori ai 20 m.
Adattato ai diversi tipi di clima, i salici colonizzano tutti gli ambienti, dalle dune costiere alle praterie d'alta quota, tra cui citiamo per quest'ultimo caso i salici nani e il Salice alpino (Salix alpina) del quale non è confermata la presenza nei territori del Parco. Tra le specie più comuni ricordiamo invece il Salice bianco (Salix alba), albero tipico delle formazioni ripariali e alveali, presente lungo i numerosi corsi d'acqua di entrambi i settori del Parco e caratterizzato da rami, gemme e foglie coperti da una peluria argentea e il Salicone (Salix caprea). Il primo dei due, colonizza difficilmente la fascia submontana, le zone pianeggianti e periodicamente inondate come nel caso del piano della Lama. Entrambi si associano con il Salice ripaiolo (Salix elaeagnus), caratterizzato dalle lunghe foglie sottili e con il Salice rosso (Salix purpurea), a portamento arbustivo e riconoscibile dal colore rosso dei rami che contrasta con il verde azzurro delle foglie. Presenti negli stessi ambienti alluvionali, ma più rari e di non facile riconoscimento, sono il Salice cenerino (Salix cinerea) e l'endemico Salice appennino (Salix apennina) entrambi con foglie più o meno arrotondate e a portamento arbustivo; tra le essenze a portamento arboreo citiamo il Salice fragile (Salix fragilis) riconoscibile per la fragilità dei suoi rami.