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Tasso

by PNFC-CAI last modified 2006-10-08 15:20

Taxus baccata

Famiglia: Taxaceae

Come riconoscerlo


TassoConifera sempreverde decisamente longeva che può raggiungere un'altezza di 10-15 m. Il tronco si presenta irregolare con corteccia di colore rossiccio, che si desquama in placche, e la ramificazione che si diparte vicino alla base. Le foglie, laminari, sottili e di colore verde scuro, sono inserite isolatamente sul ramo e disposte su due file parallele, come un pettine doppio. I fiori maschili e femminili sono presenti su individui diversi (pianta dioica); i maschili sono di colore giallo, riuniti in amenti e producono nuvole di polline sono gialli, i femminili, di colore verdastro producono un arillo con un solo seme, dapprima verde e poi rosso brillante che costituisce il falso frutto entro il quale sta il seme.

Dove incontrarlo

Predilige ambienti freschi ed umidi dimostrandosi inoltre una specie sciafila data la sua capacità di sopravvivere all'ombra di altri alberi. Ama inoltre suoli tendenzialmente calcarei sui quali cresce in modo rigoglioso. Resiste egregiamente all'inquinamento. Originario dell'Europa settentrionale e meridionale il Tasso è presente in Africa, Asia e America boreale.

Curiosità

Pianta molto longeva che può raggiungere anche i 1000 anni!Arillo - Tasso Prestate attenzione perchè tutte le parti della pianta, ad esclusione dell'arillo sono velenose. La corteccia, le foglie ed i semi sono infatti ricchi dell'alcaloide tapina, sostanza decisamente tossica. Fa eccezione la polpa dell'arillo la quale viene spesso mangiata dagli uccelli. La tossicità del Tasso era nota fin dall'antichità; per questo motivo è stato denominato "l'albero della morte". È impossibile risalire esattamente alla sua età in quanto non forma anelli annuali di crescita e con il tempo il duramen si distrugge lasciando cavo il centro dell'albero. Non ha un'elevata importanza forestale a causa del suo lentissimo accrescimento, tuttavia è molto apprezzato come pianta ornamentale con le sue 100 varietà coltivate. Il legno è durissimo, omogeneo e particolarmente apprezzato nel settore dell'ebanisteria. Per l'elasticità dei suoi rami veniva utilizzato per la fabbricazione degli archi.

 

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