Aquila reale

Aquila chrysaetos
Famiglia: Accipitridae
Descrizione
Rapace diurno di grosse dimensioni considerato il Signore delle vette. Ha un corpo armonioso, con testa sporgente e coda ampia e lunga. La livrea degli adulti è uniformemente brunastra, caratterizzata da piume bronzo-dorate poste sopra il collo ed il capo. Gli esemplari giovani si riconoscono grazie a delle macchie chiare poste sulle ali e alla coda bianca alla cui estremità è presente una banda nerastra.
Habitat
Predilige l'alta montagna, in particolare praterie e pascoli d'alta quota popolati da camosci, caprioli, marmotte e lepri; tuttavia colonizza anche zone boscose di montagna, purché siano presenti pareti adatte alla nidificazione ricche di anfratti e zone aperte dove cacciare. La sua presenza è omogenea nelle Alpi e frammentaria lungo l'Arco Appenninico. All'interno del Parco l'unico sito riproduttivo che si conosce è posto sul versante romagnolo.
Comportamento
Specie territoriale, vive in coppie e nidifica in corrispondenza di pareti di roccia inaccessibile e più raramente sugli alberi.
Costruisce nidi voluminosi e piuttosto grossolani utilizzando frammenti di rami, covi che vengono adoperati per più anni consecutivi. Tra aprile e marzo la femmina depone generalmente 2 uova biancastre che si schiudono dopo circa 45 giorni; i piccoli vengono accuditi da entrambi i genitori fino a quando non lasceranno il nido. La caccia avviene in modo singolare: una volta avvistata la preda, l'aquila si precipita su di essa uccidendola con i suoi potenti artigli. Grazie alla potenza delle proprie ali riesce a sollevare le vittime che pesano anche 5 o 6 chili, trasportandole in luoghi più sicuri per mangiare. Per controllare e perlustrare il proprio territorio, rimanendo sospeso nel cielo, sfrutta le correnti aeree ascensionali che si formano nelle ore più calde.