Gufo reale
Bubo bubo
Famiglia: Strigidae
Descrizione
È il più grande dei gufi europei, addirittura di statura doppia rispetto al Gufo comune oltre ad essere il più potente dei rapaci notturni. Caratteristici sono i grandi occhi rosso arancio racchiusi in un disco facciale ampio ed incompleto ed il piumaggio bruno-rossastro, caratterizzato da fitte striature e macchie nerastre. Altro elemento proprio del gufo reale sono i due ciuffi di penne erettili sopra gli orecchi. Sia le zampe che le dita sono piumate; il becco e le unghie sono nere. La femmina è di dimensioni maggiori rispetto al maschio.
Habitat
Predilige la fascia collinare e le zone montane boscose ed in particolare quella in cui sono presenti pareti rocciose e dirupi, ambienti essenziali per la nidificazione e aree molto vaste e scarsamente boscate, adatte alla caccia. La sua presenza è oggi discontinua sia nelle Alpi che nell'Appennino; infatti la presenza di questo uccello è in forte regresso, tanto che si contano solo poche coppie isolate. La distribuzione all'interno del Parco è molto limitata: la sua presenza è registrata in soli due siti del versante romagnolo, mentre in quello toscano è assente.
Comportamento
Nidifica nei primi mesi dell'anno, in genere tra marzo e aprile, deponendo le uova, al massimo fino a 5, entro cavità di grossi alberi o nei fori delle rocce o muraglie e raramente in buche del terreno. Talvolta non disdegna i nidi abbandonati da altri uccelli senza preoccuparsi di riadattarli. Cacciano al tramonto e all'alba, in particolare piccoli mammiferi ed uccellini, mentre durante il giorno rimane nascosto tenendo le penne aderenti al corpo e i ciuffi degli orecchi abbassati. Si nutre di grosse prede quali lepri, conigli, galli cedroni, anatre, pernici, oche, arrecando gravi danni tra i volatili domestici. Come anche altri rapaci notturni, il gufo reale ingoia le prede intere, e nel caso che queste siano troppo grandi le dilania con il becco. Ciò che non riesce ad assimilare, come pelle, piume, peli, ossa, viene rigettato sotto forma di piccoli gomitoli, detti borre, che è possibile trovare a terra durante le escursioni nei boschi.