Cervo
Cervus elaphus
Famiglia: Cervidae
Descrizione
Cervide italiano di maggiori dimensioni, il cui sviluppo è legato alle proprietà ambientali del territorio che li ospita e quindi può variare da popolazione a popolazione. I maschi sono morfologicamente molto diversi dalle femmine, infatti i primi sono di dimensioni sensibilmente maggiori. Il mantello assume tonalità differenti a seconda del periodo dell'anno e dell'età grigio brunastro: durante i mesi invernali tra novembre e marzo e rossiccio nei restanti mesi; il fenomeno della muta si verifica infatti tra settembre-ottobre e aprile-maggio. La forma e lo sviluppo dei palchi dipendono da numerosi fattori; il trofeo è rivestito da un'epidermide riccamente vascolarizzata e innervata chiamata velluto.
Habitat
Predilige zone boscose ampie, che possono offrire loro riparo, specialmente se intervallate da ampie radure con un folto strato arbustivo dove andare a cibarsi. All'interno del Parco, dove è presente una fitta copertura boscosa, i branchi sono generalmente composti da 2-4 individui, numero che aumenta durante l'inverno a seguito della concentrazione delle disponibilità alimentari in determinati territori. L'altitudine sembra non influire sulla sua distribuzione. Durante l'ultimo censimento si è verificato un progressivo aumento del numero di individui in entrambi i settori; nel solo Appennino tosco-romagnolo sono stati individuati ben 2677 esemplari.
Comportamento
Specie gregaria in cui i gruppi sono composti da una femmina adulta e due generazioni di cuccioli. Più gruppi familiari possono unirsi e formare branchi di dimensioni superiori dove "domina" la femmina più anziana. I maschi si uniscono alle femmine solo durante il periodo di riproduzione e quindi nei mesi tra settembre-ottobre. Oltre ad essere una specie gregaria il cervo è anche poligamo dove vi è un'elevata competizione tra i maschi per la conquista dell'harem; per conquistarlo attuano una serie di comportamenti quali la marcatura del territorio con l'urina, il combattimento e l'intimidazione degli altri esemplari con bramiti terribili. I piccoli nascono intorno a maggio-giugno dopo una gestazione di circa 230-240 giorni. Ogni giorno ingurgita fino a 14,5 Kg di foglie, rametti e frutti e durante l'inverno, dieta arricchita con corteccia di alberi quando non c'è altro cibo.