Fiumicello
Sulle tracce dell'Uomo
Il percorso permette di scoprire gli ambienti che l'uomo, attraverso le sue opere, ha modellato per secoli. Testimone di un adeguato ed ingegnoso sfruttamento di energia rinnovabile e pulita è il mulino Mengozzi che dopo un periodo di abbandono è stato oggi riportato all'attività.
La carbonaia rievoca invece l'attività dei taglialegna: le piazzole dedicate alla carbonizzazione della legna sono oggi in disuso a causa dell'ingresso in commercio di altre fonti di energia meno dispendiose. La passata presenza dell'uomo si evince anche dai resti delle abitazioni rurali in pietra, che venivano costruite per assolvere sia funzioni abitative che attività agricole-pastorali. Nei dintorni delle case è possibile osservare come ogni angolo di territorio venisse sfruttato. Le aree prima destinate al pascolo, sono state riforestate con Pino Nero (Pinus nigra), specie frugale, adatta a insediarsi su suoli scoperti. A monte di questo impianto si osserva una latifoglia, l'Ontano Napoletano (Alnus cordata), specie adoperata per consolidare terreni franosi e scarpate. A monte si trovano le aree più pianeggianti ancora adibite a coltivo ed aree abbandonate ricoperte da arbusti e boscaglie. Le zone che un tempo erano lavorate, sono state trasformate in bosco da parte dell'Azienda di Stato Foreste Demaniali che verso la fine degli anni '50, a seguito dell'esodo verso le città ed il conseguente spopolamento delle montagne, ha acquistato un numero considerevole di poderi ormai inutilizzati ed ha avviato un programma di riforestazione, territori oggi di proprietà della Regione.
Lungo il percorso è possibile osservare scortecciamenti di alberi che indicano il passaggio del più grande animale selvatico presente nel Parco: il Cervo (Cervus elaphus). Tra gli altri animali tipici del territorio citiamo il Lupo (Canis lupus), il Cinghiale (Sus scrofa) e molti ungulati: Daino (Cervus Dama), Capriolo(Capreolus capreolus) e Muflone (Ovis musimon). Dell'esistenza dell'Orso rimane solo la testimonianza nella toponomastica, ovvero nei nomi attribuiti ad alcune località dove la presenza di questo animale era registrata.

